
Come sarebbe l’interno della statua del toro? Il piano prevede che la statua sia cava, con spazio per ascensori, scale e piattaforme che permettono alle persone di salire e attraversare la figura. Ristoranti, negozi e aree culturali alla sua base, significa che il monumento funzionerebbe come una scultura colossale piena di vita. I turisti potrebbero cenare, fare shopping e godersi mostre legate alle tradizioni spagnole.
El Molar è stata la prima città di Madrid a presentare ufficialmente un’offerta per ospitare il toro. Qui, le autorità locali hanno suggerito di creare un distretto commerciale e culturale intorno alla statua per attrarre visitatori a lungo termine.
Sono anche convinti che dovrebbe essere più alto della Torre Eiffel. Ma perché?
Gli organizzatori ritengono che il motivo per cui la Francia attira leggermente più turisti internazionali della Spagna sia dovuto alla torre di Parigi. Dicono che se la Spagna dovesse costruire il Toro de España un po’ più alto, potrebbe superare la Francia nell’appeal. Questo confronto è diventato centrale per la pubblicità del progetto. I sostenitori lo vedono come un modo per competere sulla scena mondiale, mentre i critici lo considerano una debole giustificazione per un’impresa così massiccia.

Più di trenta comuni hanno espresso interesse, da Burgos a Guadalajara. El Molar ha preso il comando. Ha offerto un terreno all’ingresso della città dove un parco industriale era stato pianificato decenni fa ma mai costruito. Il consigliere per il turismo afferma che il monumento porterebbe posti di lavoro, investimenti e prestigio, e ha dichiarato che persino lo stemma della città raffigura un toro. La visibilità dall’autostrada A1 e persino dalla città di Madrid rende la posizione allettante.
La questione del costo rimane senza risposta. Una struttura in acciaio di 300 metri richiederebbe miliardi di euro per essere costruita, non milioni, e diversi anni di lavori. L’Accademia insiste sul fatto che investitori privati fornirebbero il denaro. Tuttavia, i consigli comunali dovrebbero preparare infrastrutture come collegamenti di trasporto, servizi e utilità. Il possesso del terreno e le autorizzazioni legali potrebbero complicare il progetto, e in alcune città i lotti disponibili potrebbero essere semplicemente troppo piccoli per ospitare un monumento di questa portata. Ad esempio, il sito proposto a Burgos è molto più piccolo del Champ de Mars, il parco che circonda la Torre Eiffel.
Anche l’opinione pubblica è divisa. Alcuni spagnoli vedono la proposta con orgoglio e credono che il toro potrebbe diventare un emblema unico che stimola il turismo. Altri ridono all’idea o la considerano uno spreco di risorse. Gruppi per i diritti degli animali e contro le corride si oppongono fortemente al progetto, sostenendo che esso glorifichi una tradizione che essi respingono.
Il Toro de España aiuterà il turismo in Spagna a superare quello della Francia? È forse questo ciò che la Spagna desidera, considerando tutte le proteste anti-turismo degli ultimi tempi? Potrebbe attrarre milioni di visitatori e diventare uno dei monumenti più fotografati al mondo? E se il costo fosse troppo alto e le folle non si presentassero? Per ora, l’idea rimane una proposta audace e un simbolo di ambizione.
Quali sono i tuoi pensieri? Potrebbe questa idea prendere il volo? Forse Red Bull potrebbe sponsorizzarla…
























